Intervista all’Ing. Roberto Furesi

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Intervista a Roberto Furesi
Intervista a Roberto Furesi

Grande appassionato di volo a motore e di immersioni nel tempo libero e una vita professionale caratterizzata dalla continua ricerca di nuove opportunità in un settore, quello energetico-ambientale, in continua evoluzione tecnologica. Lo abbiamo incontrato a Vicenza e ci siamo fatti raccontare la Sua storia.

Ciao Roberto, sei un ingegnere chimico che nel tempo si è specializzato nel settore energetico-ambientale, come hai deciso di intraprendere questa strada ?

In realtà dopo il Liceo sono riuscito ad entrare in aeronautica militare, il volo è sempre stato una delle mie grandi passioni. Dopo un primo periodo sereno sono cominciati i problemi con il mio istruttore che, in poco tempo, mi hanno costretto ad abbandonare questa strada.

È stato in quel momento che ho deciso di iscrivermi a chimica, una materia che mi affascina da sempre. Dopo la laurea ho cominciato a lavorare nel settore dei metalli, con le acciaierie in primo piano, e negli anni mi sono specializzato nel settore energetico-ambientale.   

Il tema energetico-ambientale è molto sentito di questi tempi, qual’è il punto della situazione?

A differenza di quello che si pensa, su scala globale, l’uso dei combustibili fossili ed in particolare del carbone per produrre energia è aumentato negli ultimi anni. Il fatto è che, se escludiamo carbone e nucleare, ad oggi risulta difficile produrre energia sufficiente ad un costo sostenibile. Fortunatamente la tecnologia ha fatto grandi passi in avanti ed è possibile abbattere in maniera importante le emissioni inquinanti anche usando questa tipologia di fonti.

È opportuno ricordare che la politica energetica va studiata con molta attenzione. Dismettere le centrali tradizionali senza un’adeguata pianificazione può portare, come nel caso dell’Italia, a risultati preoccupanti. La dismissione delle centrali elettriche ha causato l’aumento della dipendenza da altri Paesi, con il risultato che paghiamo l’energia molto cara, senza di fatto aver risolto il problema. L’unico risultato è stato l’accentuarsi della crisi industriale-economica.

In questo momento a cosa sta lavorando? Progetti per il futuro ?

Come sempre sono impegnato su più fronti. In questi mesi sto lavorando con un’azienda che si occupa del trattamento di rifiuti e in particolar modo li sto aiutando a determinare i reali costi di trasformazione del rifiuto in materia prima seconda, quindi riutilizzabile.

Nell’immediato futuro…ancora non posso sbilanciarmi, ma qualcosa bolle in pentola !

Il mondo del lavoro è cambiato molto nell’ultimo decennio. Volendo riassumere questi cambiamenti in poche righe, cosa diresti ?

Le figure classiche non esistono più; la rapidità dei cambiamenti nel mercato richiedono un’altrettanta rapidità di adattamento delle figure professionali coinvolte. 

Quindi, secondo Te, qual’è l’abilità più importante per distinguersi oggigiorno ?

La flessibilità. È necessario avere una mentalità aperta ed essere pronti ad imparare sempre cose nuove, mettersi alla prova. Il background però deve esserci ed essere ben saldo alle competenze che caratterizzano ogni figura professionale.

La politica italiana ha recentemente rotto gli schemi con il passato. A quali domande deve saper rispondere ? Su quali temi deve concentrarsi ?

È necessario focalizzarsi sullo sviluppo del benessere sociale, in altre parole deve cercare di promuovere le opportunità di crescita, con una politica industriale che ormai in Italia manca da 40 anni.

Grande appassionato di volo e di immersioni subacquee. Che cosa significano per Te queste 2 passioni ?

Entrambe mi donano un’immensa sensazione di libertà e “indipendenza” da quelle che sono le “leggi” terrestri. Alzarsi in volo, tanto quanto immergersi in profondità, sono cose per cui l’uomo teoricamente non è fatto…eppure le facciamo succedere. È meraviglioso !

Viaggi spesso in giro per il mondo, la tua città preferita ?

Battambang in Cambogia, il posto in assoluto dove mi sono sentito più lontano dalla mentalità occidentale. Ti senti dentro un’altro mondo.

Se oggi potessi tornare indietro con il tempo mantenendo però i tuoi ricordi e la tua consapevolezza, che cosa cambieresti ?

Cercherei di essere meno rigido nel mio approccio a persone e opportunità. Tendo a farmi un’idea delle cose, a classificarle, e non sempre le guardo da un’altro punto di vista.